La Chiesa di San Giovanni a Carbonara è uno dei monumenti più significativi e ricchi di storia di Napoli.
Il nome della chiesa deriva da ad carbonetum, luogo destinato alla combustione dei rifiuti cittadini, ed è dedicata a San Giovanni Battista.
Questo gioiello rappresenta un'importante testimonianza dell'architettura gotica e, in particolare, del passaggio al Rinascimento napoletano.
Non limitarti a guardare, ma vieni a scoprire. Partecipa all’esperienza gratuita e unisciti a noi per svelare i segreti di San Giovanni a Carbonara, un vero e proprio museo di scultura rinascimentale che non teme confronti né a Napoli né tantomeno in Italia.
- • L’ingresso è impreziosito dallo scalone monumentale in piperno di Ferdinando Sanfelice.
- • Scopri l’altare Miroballo, realizzato alla fine del ‘400, con statue conservate quasi intatte e motivi architettonici che lo rendono unico nel suo genere.
- • L’interno è dominato dall’imponente mausoleo di re Ladislao, un’eccellenza scultorea di inestimabile valore.
| Incluso | Esperienza di scoperta gratuita presso la Chiesa di San Giovanni a Carbonara |
|---|---|
| Durata | 0 Ora |
| Informazioni importanti | In caso di ritardo non riusciremo a garantire l’accesso, pertanto è consigliato anticiparsi di 15 minuti rispetto alla prenotazione. Superato questo lasso di tempo, i posti riservati verranno ceduti ad eventuali visitatori in loco. Non è garantita la riprogrammazione. |
Ulteriori informazioni
La sua costruzione fu avviata negli anni '30 del XIV secolo grazie alle donazioni del patrizio napoletano Gualtiero Galeota.
L’edificio presenta una struttura complessa: per accedervi si salgono delle scale monumentali con struttura a tenaglia, frutto dell’ingegno dell’architetto napoletano Sanfelice.
L’interno, a navata unica, ha una pianta rettangolare e un soffitto con capriate lignee.
La chiesa presenta le tipiche linee dell’architettura della tarda età angioina e custodisce al suo interno uno straordinario patrimonio d'arte, nato dalla convergenza dei più grandi maestri del Rinascimento.
Nel Quattrocento, Ladislao di Durazzo — re di Napoli e di Gerusalemme dal 1386 al 1414 — ampliò la chiesa e la arricchì di marmi preziosi.
I lavori continuarono in seguito anche con la sorella del re, Giovanna II, che proprio per il fratello fece erigere il grande monumento funebre dell’abside.
Durante il periodo rinascimentale il convento visse la sua massima espansione artistica e culturale divenendo anche luogo d'incontro tra uomini di cultura del panorama napoletano, come Giovanni Pontano, Jacopo Sannazaro e altri illustri umanisti.
Successivamente, sebbene il devastante terremoto del 1688 avesse causato gravi danni alla struttura, l'opera di restauro permise di realizzare un educandato e un noviziato, trasformando il convento agostiniano in una delle scuole più rinomate per la nobiltà napoletana e per i domestici delle famiglie aristocratiche.
Vieni a vivere l'arte e la storia di Napoli in modo completamente nuovo e coinvolgente grazie al progetto MuDD – Museo Diocesano Diffuso.
Ti aspettiamo a San Giovanni a Carbonara: la tua avventura sta per iniziare. E la conoscenza non è mai stata così accessibile.