Santa Maria Donnaregina Vecchia

Vieni a scoprire la Chiesa di Donnaregina Vecchia con un’esperienza del tutto gratuita!

Un viaggio unico nel Trecento napoletano per ammirare una delle testimonianze più affascinanti e meglio conservate dell'arte e dell'architettura angioina a Napoli.

Le prime notizie di questo luogo sacro risalgono al 780.

L’edificio faceva parte di un complesso religioso abitato in età altomedievale da monache basiliane, passato poi alla regola benedettina e, infine, a quella francescana nel 1264.

Ma è dopo il devastante terremoto del 1293 che la chiesa rinasce a nuova vita.

A partire dal 1307, la regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò, ne finanziò la ricostruzione in uno splendido stile gotico.

  • Il sepolcro di Maria d’Ungheria è un capolavoro scultoreo della prima metà del Trecento realizzato da Tino di Camaino.
  • Nel coro delle monache è custodito il più vasto ciclo pittorico trecentesco di Napoli, attribuito alla bottega del maestro romano Pietro Cavallini.
  • Nel 1390 un fulmine colpì l'edificio scatenando un incendio che alterò i pigmenti originali degli affreschi, donando loro la caratteristica tonalità rossastra che ammiriamo ancora oggi.
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Informazioni importanti

In caso di ritardo non riusciremo a garantire l’accesso, pertanto è consigliato anticiparsi di 15 minuti rispetto alla prenotazione. Superato questo lasso di tempo, i posti riservati verranno ceduti ad eventuali visitatori in loco. Non è garantita la riprogrammazione.

Ulteriori informazioni

L’edificio è un importante esempio di architettura monastica femminile, uno dei rari casi di chiese costruite ex novo per suore di clausura, alle quali erano generalmente destinate fabbriche preesistenti.

La pianta della chiesa è singolare nel panorama locale: presenta una navata unica su cui si elevano alte finestre e un coro delle monache soprelevato retto da otto pilastri, che si estende per quasi due terzi dello spazio.

Le pareti affrescate offrivano alle monache – provenienti dalla nobiltà napoletana – materia di meditazione quotidiana attraverso le storie della Passione e le vite delle sante Agnese, Caterina ed Elisabetta d’Ungheria.

Oltre alla navata e al coro, la chiesa racchiude perle artistiche di straordinario valore.

Dall'elegante porticato d’accesso, rinnovato nel 1771 con raffinate decorazioni marmoree, alla suggestiva Cappella Loffredo, con affreschi trecenteschi dedicati a San Francesco e San Giovanni Evangelista.

Alzando lo sguardo nel coro, si rimane incantati dal soffitto a cassettonato ligneo del Cinquecento, scolpito da Pietro Belverte, e dai preziosi stalli lignei rinascimentali.

La riapertura di Donnaregina Vecchia si inserisce a pieno titolo nel percorso del progetto MuDD - Museo Diocesano Diffuso, nato grazie all’impegno e alla dedizione dei giovani del territorio.

Che aspetti? Vieni a trovarci e lasciati incantare dalla bellezza del Trecento napoletano!

 
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